Olivo Barbieri, Site specific_

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Peter Greenaway e il cinema digitale

Sia nell’installazione del regista e videoartista Peter Greenaway, The Stairs 1 – Geneva (1994), installazione pubblica per le vie di Ginevra, che in On tralastion: I Giardini realizzata da Antoni Muntadas nel padiglione spagnolo alla Biennale di Venezia del 2005, «l’attenzione per il punto di vista e per il dispositivo di visione architettonico richiama l’esperienza precinematografica del panorama ottocentesco ma in un’ottica dichiaratamente postmediale»

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Peter Greenaway affermò che nei suoi film si dovesse poter passeggiare come dentro un edificio progettato da Renzo Piano; «io passeggio, io scelgo i punti di vista, – aggiunse – però sono sempre all’interno di una visione d’autore» (da intervista a Giovanni Bogani).

Location by Hans op de Beek

Location dell’artista belga Hans op de Beek «recupera la disposizione infrastrutturale e la visione totalizzante del panorama ottocentesco ma ne sottolinea il carattere simulativo e di cupa teatralità» (Ravesi, 2011)

Si tratta di una costruzione circolare alta 4 metri e con un diametro di 18 nella quale lo spettatore si trova davanti a finestre circolari che si affacciano a 360 gradi su di un paesaggio nevoso con alberi spogli. Nebbia e luce artificiale accentuano la profondità prospettica ricordando una sorta di trompe-l’œil pittorico (cfr. ibid.).