Ritratti del… genius loci…

Si è chiusa domenica a Casa Gola la mostra “Ritratti del poetico” ed è proprio vero che i progetti a cui “vuoi bene” poi ti restituiscono molto di più.

In mostra c’erano le bellissime fotografie di Simone Casetta ma quello che mi interessa condividere con voi oggi è una strana incursione di Genius Loci nella sede espositiva.

La più ovvia delle deduzioni che possiamo formulare a questo punto della nostra riflessione è che la location non rappresenta mai un elemento di “contorno” rispetto alla performance o, come in questo caso, alla mostra. Qui abbiamo sperimentato che architettura e opere dialogano e si contemplano, i segni autografi dei poeti hanno trovato naturale dimora nelle nicchie della cappella di Casa Gola e i cavalletti sono stati posti in modo da rappresentare tutta l’estemporaneità di un lavoro in progress come il Registro fotografico dei poeti.

Il primo weekend di apertura della mostra, caratterizzato da giornate uggiose e abbastanza umide, non ha riservato sorprese ma il terzo giorno i raggi solari filtrati da una vetrata colorata, della quale non ci eravamo neppure accorti, sono andati a “toccare” le fotografie in mostra creando effetti luminosi molto “poetici”.

Quale esempio più vivido del dialogo di un luogo con gli elementi artistici in esso collocati?

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