Campsirago: cenni storici

dal libro Campsirago: storia e immagini di un paese e di un festival (1998)

L’abitato di Campsirago, nel Come di Colle Brianza, si delinea quale prodotto di una plurisecolare tradizione agricola e di sfruttamento del territorio. Gli edifici che costituiscono questo caratteristico nucleo rurale presentano, infatti, due diverse epoche costruttive e testimoniano un’attività umana che affonda le proprie radici in un passato assai remoto:

  1. Alcuni corpi di fabbrica, situati sul versante orientale oltre la chiesa di San Bernardo, si segnalano quale settore più antico dell’insediamento: un sopralluogo effettuato nel 1995 dallo scrivente in compagnia del Prof. Gian Pietro Brogiolo, unitamente a successive indagini di superficie condotte sul luogo, hanno permesso di evidenziare alcuni paramenti murari ed elementi costruttivi tipici dei secoli precoci e centrali del Medioevo. Ai fini di una precisa datazione di tali manufatti, auspicabili sarebbero un’indagine stratigrafica delle murature e un’analisi approfondita delle malte e degli intonaci.
  2. Le costruzioni comprese nel settore occidentale appaiono, invece, ascrivibili all’epoca tardo medioevale e precisamente ai secoli XIV e XV. Interessanti sono le apparecchiature murarie di alcuni ambienti eseguite tramite la tecnica del muro a secco.

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Un discorso specifico merita la piccola chiesa di San Bernardo della quale, però, non si conosce la data di fondazione: la più antica attestazione di questo edificio, che conferma l’intitolazione a San Bernardo e fuga alcune controversie riguardo all’originaria dedicazione (San Gaetano, Sant’Antonio), risultano essere due documenti risalenti al 1607 il primo e al 1711 il secondo, conservati presso l’Archiovio Diocesano di Milano.

Una mappa, redatta dall’Aragonio durante le visite pastorali decretate dal cardinale Federico Borromeo nelle Pievi milanesi nel corso del XVII secolo, ci mostra la pianta della chiesa di San Bernardo, successivamente (1748) ancora oggetto di una visita da parte del cardinale Pozzobonelli.

Nell’archivio parrocchiale di Cagliano, Comune a cui anticamente apparteneva Campsirago è stato rinvenuto un disegno-progetto steso dall’Ing. Francesco Girardi nel 1874, in occasione dei lavori di restauro e ampliamento che interessarono il piccolo edificio chiesastico.

Le pareti interne, all’origine completamente affrescate, vertono oggi in pessimo stato di degrado e mostrano pochi residui di decorazione. Ormai sconsacrata, la chiesa appare oggi spoglia di ogni paramento e arredo, anche a causa di ripetuti furti avvenuti durante il lungo periodo di abbandono e incuria.

Si segnalano alcuni elementi architettonici di pregevole fattura, che appartengono all’antico borgo di Campsirago:

  • Un portale a sesto acuto in stile gotico;
  • Il lavatoio;
  • Un forno per panificazione all’interno di una corte (ancora funzionante);
  • Il pozzo per l’approvigionamento idrico;
  • Un portale del XVI secolo, in serizzo ghiandone;
  • Un portale con arco a tutto sesto;
  • Un’icona del secolo XIX sulla parete esterna di un edificio.

[…]

Valerio Sala

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